PSICOLOGIA DI COMUNITÀ

 

Riguarda gli interventi professionali in favore e a tutela di gruppi sociali ai margini della comunità o socialmente più vulnerabili (ad esempio, disoccupati, migranti, svantaggiati sociali, persone private dei diritti civili, gruppi di minoranza etnica o religiosa, anziani, ecc.). Tale pratica professionale è indirizzata anche al “buon funzionamento” della comunità nel suo complesso, allo sviluppo del suo capitale psicologico e sociale e alla partecipazione collettiva di tutti i cittadini alla soluzione dei problemi comuni. Pertanto, gli interventi svolti nell’ambito di questa disciplina riguardano, ad esempio: problemi relativi alla promozione del benessere nei vari contesti di vita, alla tutela della salute fisica e psicosociale dei cittadini delle diverse classi d’età, allo sviluppo di comunità competenti, all’identificazione di rischi sociali collettivi (violenza urbana, povertà, disoccupazione di lungo periodo, razzismo, omofobia, discriminazione e diritti civili, incidenti stradali, in casa e sul luogo di lavoro, insuccesso scolastico e lavorativo, varie forme di dipendenza e abuso di sostanze, ecc.), alla formazione  di operatori in vari campi del lavoro sociale e sanitario, alla prevenzione, ecc.

 

Psicologa Pavani