condotte compensative nei DCA:

 

VOMITO AUTOINDOTTO

Si tratta di una condotta tipica dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) e SOPRATTUTTO nella Bulimia Nervosa (BN), anche in parte nell'anoressia nervosa (AN).

Psicologicamente, il vomito autoindotto rappresenta una forma di “liberazione dal senso di colpa” successivo all'ingestione di cibo o conseguente alla perdita di controllo durante una abbuffata.

Nei DCA, il vomito autoindotto rappresenta un metodo di compensazione attuato per controllare il peso o l'aspetto fisico.

 

Segni indicatori 

  • Segno di Russel: abrasioni (fino nei casi più cronici di callosità) sulla mano utilizzata per produrre il vomito autoindotto; è provocato dall'attrito degli incisivi sul dorso della mano, e dallo sfaldamento delle unghie e della cute per esposizione ripetuta al ph gastrico;

  • Danni ai denti, alle gengive e alla lingua: conseguenti all'effetto dei succhi gastrici sullo smalto dei denti e sulla mucosa della bocca; Alitosi.

  • Lacerazioni delle labbra e degli angoli della bocca.

 

Praticare regolarmente il vomito autoindotto può comportare diverse complicazioni fisiche, cui:

Lesioni ulcerative all'esofago ed allo stomaco, rottura dello stomaco, riduzione della motilità intestinale e difficoltà digestive croniche, mantenimento cronico del DCA.

 

Bibliografia

  • Manuale di psichiatria – S. Elisei, P. Moretti,

       C. Irenze – Mortacchi Editore – pag.214-215

  • Disturbi dell'alimentazione: il punto di vista biologico

       Di Daniele Gigli, Valeria Zannoni, Cristina Rocca (2011)

COMPLICANZE del DCA

a) Mediche: Coinvolgono diversi organi e apparati, variano a seconda dello stato della durata o della gravità di malattia, non sempre reversibili con la riabilitazione nutrizionale. Sono conseguenza sia della denutrizione che delle condotte di eliminazione. Le complicanze legate allo stato di denutrizione sono quelle cutanee, cardiovascolari, gastrointestinali, endocrine, ematologiche. Le conseguenze delle condotte di eliminazione sono perlopiù metaboliche e legate allo squilibrio elettrolitico.

b) Psicologiche: sono rappresentate da depressione, ansia, ossessività, irritabilità, labilità dell’umore, sensazione di inadeguatezza, preoccupazione per il cibo, scarsa concentrazione, isolamento sociale. Circa il 20% dei pazienti muore in corso di DCA le cause di morte sono legate a complicanze del vomito e dell’abuso di diuretici lassativi; complicanze della denutrizione; suicidio.

 

estratto da: Manuale di psichiatria a cura di Roberto Quartesan Morlacchi Editore, 2009 - pg. 216

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